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Martedì, 9 febbraio 2010 - 11:17:57
 Associazione  "Pantagruel" 

"Liberarsi - Numero Speciale: Progetto INFORMACARCERE"

Agenzia scritto il 29/09/2005

SOMMARIO

 

 

1.       Lettera al PRAP

 

2.      Un primo incontro nel carcere di Pistoia

 

3.      Biblioteca riordinata

 

4.      Contratto a Progetto

 

5.      Acquisto spazio sito

 

6.      Comunicato su: Redattore Sociale e Ristretti

 

7.      Un corso per volontari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Pantagruel, via A. Tavanti, 20 – 50134 FIRENZE    tel. 055-473070

e-mail: asspantagruel@virgilio.it

 

1.   Lettera al Prap

 

 

Il progetto “Informacarcere” inizia ufficialmente il primo settembre 2005 con lettera al Cesvot per la richiesta della prima tranche di finanziamento, anche se è del 12 luglio la lettera al dr. Massimo De Pascalis – Provveditore Regionale per la Toscana.

 

La lettera vuole informare sull’avvenuta approvazione del progetto da parte del Cesvot, a cui il Prap ha aderito come partner ed ente interessato, ma anche richiedere l’art. 17 O.P. nelle varie carceri. Questo per poter incontrare nelle carceri le redazioni dei giornali esistenti: La Grande Promessa (Porto Azzurro), Il Ponte (Massa), Kasanzababbà (Pisa), Spiragli (OPG Montelupo), Ragazze Fuori (Empoli), Taita (Prato), Idee Libere (San Gimignano), Espressioni (Lucca), a Sollicciano la Commissione Detenuti e nelle carceri dove non esistano esperienze di giornali, incontrare la rappresentanza delle attività culturali, ricreative, sportive con la partecipazione del detenuto addetto alla biblioteca e possibilmente anche di detenuti che partecipano ad attività culturali strutturate nell’istituto (esempio gruppi teatrali o di altre attività artistiche), d’intesa con il responsabile dell’area educativa.

 

Gli incontri servono a noi per presentare il progetto Informacarcere soprattutto per quanto riguarda:

 

1)    coordinare le esperienze esistenti nel territorio toscano di giornali del carcere e stimolare la nascita di periodici in quei carceri ancora sprovvisti di strumenti informativi;

 

2)    dare vita ad un sito internet che raccolga poesie, racconti, testimonianze, lettere, diari, storie di vita di detenuti e detenute. Il sito sarà dotato anche di spazi per scambi fra lettori esterni e i detenuti e sarà curato dalla nostra associazione e da altre associazioni di volontariato che operano nelle carceri toscane.

 

Riceviamo pronta risposta dal Prap che in data 14 luglio invia una lettera alle direzioni e ai responsabili aree educative offrendo la propria collaborazione tecnica al progetto e già da alcuni carceri toscani arrivano le prime conferme di rilascio dell’art. 17 O.P.

 

 

 

2.   Un primo incontro nel carcere di Pistoia

 

 

Un primo incontro nelle carceri nell’ambito del progetto “Informacarcere” è stata fatto alla Casa Circondariale di Pistoia.

 

Qui Giuliano Capecchi, ha avuto modo di incontrare l’educatrice Liliana Lupaioli, il comandante Giuseppe Merola, la volontaria prof. Giuliana Sassi.

 

La situazione del carcere evidenzia un sovraffollamento esagerato, 140 detenuti. Attività culturali poche (oltre la scuola della mattina, un corso di computer, di training autogeno, un corso di teatro e attività svolte da Giuliana Sassi).

 

Avere un quadro del carcere tramite i detenuti sarà facile, dovremo coinvolgere alcuni stranieri che ora non sono in alta percentuale, 40 su 140.

 

I prossimi incontri si faranno nello spazio biblioteca, mentre i colloqui individuali (come anche gli altri volontari) si potranno fare nel grande spazio adibito a chiesa (il problema degli spazi sussiste da tempo). L’incontro è stato utile e doveva riaprire i canali già da tempo esistenti. L’associazione Pantagruel è presente nella casa circondariale di Pistoia.

 

 

 

3.   Biblioteca riordinata

 

 

La biblioteca di “Informacarcere” che conta più di 500 libri a catalogo ha trovato una sua sistemazione provvisoria qui all’Associazione Pantagruel. Questo per quanto riguarda i libri, mentre sono tuttora da sistemare le riviste, i ritagli, le lettere che dovremo catalogare e collocare in scaffali che stiamo richiedendo ad amici e conoscenti insieme a tavoli per la consultazione e che andranno al CPA FI-sud in una stanza messaci a disposizione. Stiamo richiedendo al Cesvot di far parte del progetto “Retedocu” che coordina il lavoro di archivi su tematiche sociali.

 

 

 

 

4.   Contratto a Progetto

 

 

Con il progetto “Informacarcere” è iniziato anche un contratto di collaborazione con  un nostro volontario che dovrà curare la segreteria del progetto e la gestione ed organizzazione del sito, nonché seguire la collaborazione tra i giornali dei carceri toscani.

 

Il contratto avrà durata di 10 mesi (quanto il progetto) e rientra nelle spese di finanziamento del Cesvot.

 

 

                                                 

 

5.   Acquisto spazio sito

 

 

Per quanto riguarda il sito di “Informacarcere” che presumibilmente sarà attivo da metà-fine novembre è stato acquistato lo spazio con l’hosting di Eticoweb, che ci concede lo spazio a costo zero visto il ritenuto interesse sociale del progetto, pagando quindi solo il canone annuale. Eticoweb infatti nasce dalla volontà di creare un “Hosting Provider Etico”, sensibile alle esigenze dei navigatori che desiderino un proprio spazio Internet e ugualmente sensibile alle realtà No-Profit / ONLUS (per info: www.eticoweb.it).

 

 

 

 

 

 

6.   Comunicato su: Redattore Sociale e Ristretti

 

 

È apparso sul sito di Redattore Sociale e su Ristretti Orizzonti la ripresa del progetto, di seguito l’articolo apparso su www.redattoresociale.it e su www.ristretti.it il 10 agosto 2005:

 

Firenze: riparte in Toscana il progetto di "Informacarcere”

 

          Un progetto che viene da lontano e che ha dato vita nel 1999 e nel 2001 a due convegni nazionali sull’informazione nelle carceri. Ora grazie ad un finanziamento di 15mila euro del Cesvot ed un cofinanziamento di 2.000 euro da parte del Comune di Firenze il progetto "Informacarcere" riparte su scala regionale. Avrà una durata di 10 mesi e prenderà vita a partire dal 1° settembre di quest’anno. “Informacarcere nasce dal bisogno di comunicare con l’esterno che è uno degli elementi che accomuna i circa 4000 detenuti e detenute che si trovano oggi nelle carceri toscane” – spiega l’associazione Pantagruel promotrice dell’iniziativa. – “La loro situazione socio culturale è chiara: alta presenza di immigrati, di tossicodipendenti, aumento del disagio psichico". Un contesto che richiede presenza e intervento per dare “una risposta concreta ai bisogni dei detenuti e delle detenute di far conoscere le loro storie, i loro problemi, le loro difficoltà, i loro talenti e di comunicare con la società esterna”. “Il progetto prende vita dal prossimo settembre e sarà necessario andare nelle carceri per presentare questa iniziativa e valutare l’interesse dei detenuti a partecipare” - spiega Giuliano Capecchi, responsabile dell’associazione che opera prevalentemente nel carcere fiorentino di Sollicciano.

 

“Una delle azioni previste dal progetto è quella di realizzare un sito internet che raccolga poesie, racconti, testimonianze, lettere, diari, storie di vita dei reclusi e dove sarà possibile avere uno spazio di scambio e dialogo tra lettori esterni e i detenuti. I contenuti di questo sito dovranno essere scritti da loro e dunque è chiaro che questo progetto ha un senso se incontra l’interesse dei reclusi stessi”. Tra le priorità individuate c’è anche quella di coordinare le esperienze già esistenti nel territorio toscano di giornali del carcere e sul carcere; non poche se si pensa che più della metà degli istituti della regione ha un proprio periodico.

 

Ma sono previste anche nuove pubblicazioni e la prima, spiega Capecchi, dovrebbe nascere proprio nella sezione femminile di Sollicciano dove sono recluse circa 100 donne. Al femminile anche l’iniziativa prevista, nell’ambito del progetto, per la metà di novembre: una due giorni dedicata al lavoro creativo in carcere. L’idea parte proprio dall’esperienza del carcere fiorentino dove nella sezione femminile dal 2001 è stato attivato un laboratorio per la creazione di bambole, da cui è nato anche un negozio, "La poesia delle bambole". Il convegno metterà insieme esperienze di lavoro creativo nate in Italia, come ad esempio quelle della Giudecca a Venezia o San Vittore a Milano dove le detenute cuciono abiti per spettacoli teatrali e televisivi.

 

 

 

 

 

 

7.   Un corso per volontari

 

 

Nella prima settimana di ottobre iniziano due corsi di formazione per volontari gestiti dalla nostra associazione. Uno nei pomeriggi del lunedì e l’altro nei dopo cena del mercoledì. Sono 25 le persone interessate e alcune di loro daranno una mano al progetto “Informacarcere”.

 

 

 

 

 

 

 

Nota
La formattazione, purtroppo, non è il massimo: esteticamente è brutto, ma non abbiamo trovato soluzioni: se avete consigli su come fare, sono bene accetti.
 
L'Associazione "Pantagruel" in breve
La scheda sarà presto Aggiornata
 
Informazioni sull'Associazione "Pantagruel"
Tipo di associazione: Associazione di Volontariato
Territorio: Area Metropolitana Fiorentina
Fondata il 01/01/1996
Contatti: Associazione Pantagruel, via A. Tavanti, 20 – 50134 FIRENZE tel. 055-473070 e-mail: asspantagruel@virgilio.it
 
 
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